domenica 3 aprile 2016

Una lettera di Havard, medico di Tolkien e Lewis, a George Sayer, biografo di Lewis, sulla fede cattolica


Robert Emlyn Havard to George Sayer
Lettera autografa, 6 pagine
2 maggio 1949


Questa è una rara e meravigliosa lettera di Robert Emlyn Havard all’amico George Sayer inviata il 2 maggio 1949. Entrambi, a vario titolo membri degli Inklings, furono molto legati a J. R. R. Tolkien e C. S Lewis. Havard fu medico personale di Tolkien e Lewis e Sayer, oltre che amico, fu soprattutto allievo di Lewis e suo biografo. Nella lettera il tema è la fede cattolica, che vedeva accomunati sia Havard che Sayer, con il primo che lo ringrazia per avergli fatto leggere Il miracolo di padre Malachia (Father Malachy's Miracle), un romanzo dello scrittore scozzese cattolico Bruce Marshall pubblicato per la prima volta nel 1931. Havard prosegui criticando la storia perché sentiva che non era abbastanza sviluppata e la confrontò con The Man Who Could Work Miracles di H. G. Wells un commedia di fantasia pubblicata la prima volta nel 1898 in «The Illustrated London News». Havard fece riferimento anche a di Graham Greene e il suo Il potere e la gloria (The Power and the Glory o The Labyrinthine Ways) del 1940, un romanzo scritto dopo un suo viaggio in Messico che destò scandalo e causò un vivace dibattito all'interno della Chiesa Cattolica.

Una lettera di 3 pagine e con tutte le sei facciate scritte da Havard. Un pezzo davvero unico e raro che sono felicissimo di aver portato nella mia collezione.


Chi era Robert Emlyn Havard
R. E. Havard, figlio di un pastore anglicano, dopo aver studiato Chimica presso il Keble College si laureò in Medicina presso il Queen’s College e divenne dottore. Fu accolto nella Chiesa Cattolica all’età di trent’anni. Dopo gli studi, ha lavorato a Leeds, dove si sposò per poi tornare a Oxford, nel 1934, per praticare la professione di medico e chirurgo a Headington e St. Giles nei pressi del noto pub Eagle and Child. Uno dei suoi pazienti era C.S. Lewis e fu lui a introdurlo nel gruppo degli Inklings di cui facevano parte Tolkien, Williams, Fox e altri letterati oxoniensi. L’invito seguì un episodio accaduto prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale. I fratelli C.S. e Warren Lewis, con l’altro Inkling Hugo Dyson, avevano programmato un lungo viaggio con la piccola barca, il Bosphorus, acquistata da Waren che gli avrebbe portati lungo il Tamigi. Purtroppo, a seguito di quanto stava accadendo in Europa, Warren Lewis, che era Maggiore della Royal Army Service Corps, fu trasferito a Le Hawre. Per non annullare il viaggio, C. S. Lewis decise d’invitare il suo medico e amico Havard, esperto navigatore. Dopo il viaggio, che toccò Godstow, Newbridge, Radcot, Lechlade e Inglesham, Havard fu invitato a partecipare alle riunioni degli Inklings e poco dopo, divenne il medico personale e di famiglia di J. R. R. Tolkien. Nel 1943, Havard partì come ufficiale medico presso la Royal Navy e al suo rientro, la sua barba rossa gli fece affibbiare uno dei tanti soprannomi Rhe Red Admiral. Gli altri erano “Humprhey”, datogli da Dyson una volta che non ricordava il suo nome, e  UQ (Useless Quack), datogli una volta per un ritardo e non legato alla sua professione medica. Nel 1968, Havard si ritirò dalla professione medica, trasferendosi sull’Isola di Wight. Concluse la sua vita nel 1985.


Robert E. Havard e Tolkien
Il 12 giugno 1939 Tolkien partecipò alla cena promosso al Randolph Hotel dalla Newman Society per salutare monsignor Ronald Knox, cappellano cattolico dell’Università di Oxford dal 1926 e tra gli ospiti, c’era anche R. E. Harvard. Fu l’anno dopo che, il primo febbraio, Lewis invitò Havard a unirsi agli Inklings. Da allora, prese sempre parte alle riunioni e alle discussioni, diventandone un membro attivo. Moltissime e diverse le discussioni alle quali partecipò. Il 22 febbraio dello stesso anno, al Magdalen College, discusse con gli altri membri sul tema della cremazione e con Tolkien (entrambi cattolici) si oppose con forza a tale pratica. Il 25 aprile lesse, durante una riunione, il resoconto di una scalata a cui aveva preso parte e il 16 maggio, dopo aver partecipato ad una riunione al Magdalen, assieme a Tolkien, Charles William e C.L. Wrenn e i fratelli Lewis, C.S. e Warnie, passeggiò per i viali del College. Il 16 agosto, per via dell’indisponibilità di molti membri degli Inklings, non si tenne la riunione e, assieme a Lewis, andò a trovare a casa Tolkien e con lui stettero svegli a discutere fino all’una di notte. Tantissime altre furono le occasioni d’incontro degli Inklings alle quali prese parte assieme a Tolkien discutendo non solo di letteratura. Il 2 aprile 1946, ad esempio, durante il pranzo con Tolkien e Lewis discussero sulla moralità dei Processi di Norimberga ai nazisti (Processi iniziati il 20 novembre 1945 e chiusi con le condanne a morte il 1 ottobre 1946). Il 15 agosto 1946, al Magdalen College, con i fratelli Lewis e Tolkien discusse delle opere storiche e letterarie di Robert Sencourt. Ancora il 19 settembre 1946, sempre al Magdalen, il tema che lo vide impegnato assieme a Tolkien e suo figlio Christopher e i Lewis, fu la moralità delle bombe atomiche (Hiroshima e Nagasaki furono bombardate dagli Americani il 6 e 9 agosto precedente) e la guerra mondiale in generale. Oppure, il primo gennaio 1948, quando Tolkien ospitò l’incontro degli Inklings al Merton College e, con i fratelli Lewis, C. E. Stevens e Christopher Tolkien, discusse sulle diverse versioni della Bibbia, di A. E. Housman e la ferocia delle sue prefazioni, e la Chanson de Roland. Il dottor Havard era l’unico ad aver un auto e a portare in giro i Lewis e Tolkien come accadde il 7 gennaio 1941, quando insieme andarono in un pub di Appleton, un villaggio a poche miglia a sud-ovest di Oxford con Tolkien che offrì un po’ del tabacco che gli era stato regalato al suo compleanno (3 gennaio).
Fu anche tra quelli che sentì l’evolversi della storia del Signore degli Anelli, letta da Tolkien durante gli incontri al Magdalen e all’Eagle and Child, e a dare consigli e pareri. Il 31 luglio 1947, infatti, in una lettera al suo editore Stanley Unwin, Tolkien scrisse che il suo circolo (gli Inklings) aveva fretta che lui chiudesse la storia in modo da essere giudicata nel suo complesso e che comunque era stata letto e approvata da C. S. Lewis, Charles Williams, Christopher Tolkien, un avvocato (Owen Barfield), un medico (R.E. Havard), un ufficiale dell'esercito anziano (W. H. Lewis), una maestra di scuola elementare, un artista (Marjorie Incledon), e un contadino. E il 30 ottobre 1947, partecipando a una riunione degli Inklings, presente anche Havard, dove il tema era stato il cannibalismo (con Tolkien che sostenne che nessuna circostanza - morte o il consenso della vittima - può giustificarlo) fu letto l'ultimo capitolo del Signore degli Anelli.
Ma Tolkien e Havard non condividevano solo gli incontri del circolo letterario. All’inizio del 1943, Tolkien fu padrino di battesimo di uno dei cinque figli di Havard, David. Il primo settembre 1965, Havard, dopo che aveva ospitato per un tè il professor Clyde S. Kilby del Wheaton College, Illinois, lo accompagnò da Tolkien che, dopo una lunga chiacchierata nel suo studio-garage, lo invitò a tornare il 4 settembre. Così come il 14 settembre dello stesso anno, Donald Swann (che con Tolkien incise un disco) inviò tre biglietti per un suo concerto del 18 settembre, e Tolkien, poiché sua figlia Priscilla era fuori città, chiese ad Havard di accompagnarlo con Edith. Cosa che poi fecero, visitando Swann in camerino dopo il concerto. E il 1 maggio 1967 Havard partecipò pure alla festa di compleanno di Janet Swann assieme a Tolkien, sua moglie e i figli Christopher e Priscilla presso l'Eastgate Hotel. Ma come si è detto, Havard era anche il medico personale di Tolkien (abitava pure a pochi isolati da lui), e gli fu vicino sempre, come quando, all'inizio del mese di dicembre del 1967, la sua malattia era così grave che lo visitò ogni giorno per un mese.

E se Lewis alla figlia di Havard, Mary Clare, dedicò il suo Il principe Caspian, secondo volume della serie delle Cronache di Narnia, Tolkien a lui s’ispirò per uno dei personaggi del suo The Notion Club Papers: Rupert Dolbear.
Una storia di viaggio nel futuro scritto da Tolkien e mai concluso (sarà poi inserito dal figlio Christopher nel volume IX della History of Middle-earth, Sauron Defeated) che narra le riunioni che a Oxford tengono un gruppo chiamato Notion Club. Tra i protagonisti, Alwin Arundel Lowdham (Tolkien s’ispira a all’altro Inklings Hugo Dyson, e il nome Alwin altpo non è che la versione modernizzata del nome Old English, Ælfwine = Amico degli Elfi) che durante gli incontri discute i suoi sogni lucidi su Númenor attraverso i quali “scopre” molto circa la storia di Númenor e sulle lingue della Terra di Mezzo (il Quenya , Sindarin e l'Adûnaico). Assieme a Alwin, c’è Rubert Dolbear, un chimico che nutre interessi per la filosofia, la psicoanalisi, e il giardinaggio, amico intimo di Michael George Ramer (lo stesso Tolkien) ed era noto al Club come Spietato Rufus. Dolbear aveva l'abitudine di addormentarsi e russare durante le lunghe letture o discussioni, ma di svegliarsi nel mezzo di un dibattito e mostrare come fosse capace di dormire e seguire la discussione allo stesso tempo.

Il nome di Dolbear, Tolkien lo prese da una farmacia di Oxford, la Dolbear and Goodall e, come ricorda Christopher Tolkien, in uno dei manoscritti suo padre aveva scritto Havard sotto Dolbear, e indicando che Dolbear aveva i capelli e la barba rossa, come appariva Havard dopo il ritorno dalla guerra.


George Sayer e Tolkien
George Sayer nacque a Bradfield nel Berkshire, studiò prima al Trinity College a Glenalmond, Scozia, e poi al Magdalen College di Oxford, dove fu prima allievo e poi grande amico di C. S. Lewis. Per la sua ottima conoscenza del tedesco, durante la seconda guerra mondiale fu capitano nell’intelligence dell’esercito britannico. L’amicizia con Lewis era talmente intima che l’autore delle Cronache di Narnia, si rivolse a lui per avere un parere sul suo matrimonio con Joy Gresham e, alla morte di Lewis, essere nominato fiduciario della Lewis Estate. Sayer scrisse la più importante biografia su Lewis: Jack: C.S. Lewis and His Times (1988).
Anche con Tolkien vi fu un’amicizia, tanto che Tolkien registrò delle letture che fece su degli estratti de Lo Hobbit e del Signore degli Anelli, nel 1952 a Malvern, in casa di Sayer. Registrazioni successivamente incise per grammofono. Con Tolkien e Havard condivideva la sua fede cattolica, a cui si convertì, ed ebbe anche un grande interesse per la teologia. Diverse e numerose le lettere scritte da Tolkien a George e sua moglie Moira, così come le visite a Malvern o a Bournemouth. Nel 1992, Sayer ricordò questa sua amicizia con Tolkien in una conferenza dal titolo Recollections of J. R. R. Tolkien tenuta durante la J.R.R. Tolkien Centenary Conference che si tenne presso il Keble College di Oxford (17-24 agosto 1992), per celebrare il centenario della nascita del Professor J. R. R. Tolkien. Poi pubblicato in Proceedings of the J.R.R. Tolkien Centenary Conference 1992.

BIBLIOGRAFIA

CARPENTER, Humphrey, J. R. R. Tolkien. La biografia
Id., Gli Inklings. Tolkien Lewis Williams and Co., Milano: Jaka Book, 1985.
NOETZEL, Justin T.; BARDOWELL, Matthew R., The Inklings remembered: A conversation with Colin Havard, in «Mthlore», 29, Fall/Winter 2012
SCULL, Christina; HAMMOND, Wayne G., The J. R. R. Tolkien Companion and Guide: Chronology, London: HarperCollins, 2006.
TOLKIEN, John Ronald Reuel, La realtà in trasparenza. Lettere 1914-1973, Milano: Bompiani, 2000.

Id. (a cura di Christopher Tolkien) Sauron Defeated, London: HarperCollins, 2002.